Coniugare arte e lettura nei contesti educativi: 3 libri utili

In occasione della Giornata Mondiale degli Insegnanti, mi è parsa una buona idea condividere alcune delle risorse più preziose in cui mi sono imbattuta lungo il mio percorso (senza fine) di studio e di aggiornamento negli ambiti della didattica dell’arte e della promozione della lettura.

I nostri bambini, pur essendo figli di una società fondata sull’immagine, a volte sembrano ancora poco attrezzati nell’interpretare in modo critico le figure; questo perché la loro esposizione all’immagino è per lo più passiva, attraverso stimoli preconfezionati (TV, YouTube, social media in genere).

Come amo sottolineare, il libro illustrato è probabilmente il migliore approccio per avvicinare i bambini all’esperienza estetica, resa più immersiva grazie alla dimensione narrativa e alla relazione instaurata tra adulto lettore e bambino ascoltatore (e osservatore). In una relazione educativa sana e fruttuosa, l’adulto educatore si fa facilitatore, stimolando domande e spronando i piccoli a darsi le proprie risposte su ciò che hanno ascoltato e osservato. Questo accade durante una lettura ad alta voce, come nei corridoi di un museo davanti a un quadro.

Perché dedicare più tempo all’Arte e alla lettura a scuola? La risposta può sembrare scontata, ma non lo è.

Il tempo dedicato ad Arte e Immagine nella scuola primaria e secondaria è spesso risicato e sacrificato in favore di altre attività più “urgenti”, complice la terribile burocratizzazione a cui sono sottoposti gli insegnanti, sempre più vincolati nel gestire la classe.

Ad ogni modo, ripropongo la domanda: perché dedicare più tempo ad Arte e Immagine e alla lettura in classe? La risposta più pragmatica è che i ragazzi avranno ricadute positive anche nelle altre materie “più urgenti”; allenando il loro sguardo, la loro capacità di ascolto e di trovare soluzioni personali, stimolando in loro la progettualità caratteristica del gesto artistico prendendo ispirazione da grandi opere e artisti, troveranno più semplice gestire lo studio delle altre materie. Maggiore concentrazione, pensiero critico, capacità di sintesi e di comprensione di un testo, capacità empatiche… migliorando quindi anche il clima di classe, oltre all’andamento individuale.

Potrei andare avanti per un bel po’, ma mi limito a consigliare tre testi che ho trovato utilissimi nella progettazione di laboratori d’arte che prevedano l’albo illustrato come strumento chiave di mediazione educativa.

Incanto e racconto nel labirinto delle figure – Albi illustrati e relazione educativa (Marnie Campagnaro e Marco Dallari, Erikson)

Dallari parla della narrazione come un’esperienza di cura: un’attività umana irrinunciabile per fondare l’idea della cittadinanza e progettare di conseguenza un percorso educativo. La descrive come un’esperienza di entropatia, o come preferiscono altri autori di empatia; descrivere lo stato d’animo di un personaggio di una storia, e allo stesso modo dipingere un ritratto, richiede la capacità di “sentirsi l’altro”, di immedesimarsi.

Appendice fotografica degli albi consigliati

La co-autrice del saggio Marnie Campagnaro parla invece di competenza narrativa, fondamentale non solo nell’organizzazione delle nostre attività e dei nostri pensieri in schemi narrativi ma anche nella relazione con le persone e con gli artefatti della nostra società. Questa competenza si sviluppa lentamente e gradualmente nel bambino adeguatamente seguito, portandolo sulla strada di un homo narrans capace di interpretare il mondo e collocarsi in esso.

Il libro è ricchissimo di spunti sia teorici e pratici per insegnanti ed educatori che desiderino intraprendere percorsi intertestuali e adottare la lettura di albi illustrati per affrontare la quotidianità, per stimolare il pensiero immaginifico, per parlare di poesia, multiculturalismo…sempre attraverso la lente del linguaggio visivo. Alla fine sono presenti proposte di attività artistiche e giochi da far seguire alle letture consigliate, che sono tantissime.

 

A scuola con gli albi – Insegnare con la bellezza delle parole e delle immagini (Antonella Capetti, Topipittori) 

 Questo saggio è stato per me illuminante; grazie all’esperienza di Antonella Capetti, insegnante appassionata, ho scoperto il potenziale dell’albo illustrato a scuola. Nel suo blog Apedario da anni racconta come ha fatto della lettura dell’albo un vero e proprio strumento di insegnamento di lettura e scrittura (e non solo). Raccoglie inoltre le riflessioni dei bambini, che dimostrano la validità della sua scelta per la loro profondità.

 Non si tratta però di un “metodo”, spiega l’autrice, nel senso di un sistema organico di regole e principi da applicare freddamente; perché ci troviamo davanti a bambini sempre diversi, con diverse esigenze.

Anche qui troviamo la provocatoria domanda “cosa ci guadagnano i bambini?” a cui Capetti risponde così: non è detto che un bambino a cui si legge con costanza e passione sviluppi l’amore per la lettura, ma

guadagnerà sicuramente uno sguardo attento, una mente pronta, una buona capacità di ascoltare e ragionare, una viva attenzione ai particolari, un linguaggio articolato, un lessico ricco, e, su tutto, la capacità di vedere le cose da molteplici punti di vista, e da molteplici punti di vista riflettere su di esse.

Il libro racconta le attività svolte nel corso di tre anni con una classe della scuola primaria; seguendo la traccia degli albi letti insieme ai suoi alunni, l’autrice racconta i lavori svolti sui quaderni, attività di piccolo e grande gruppo, stralci di conversazioni e riflessioni dei bambini, giochi, pensieri sulla lingua. Al termine di ogni capitolo si trovano utilissime bibliografie con albi e saggi per approfondire ogni tema: l’accoglienza a scuola, l’identità, la socialità, la comunicazione, le emozioni, la poesia…e tantissimo altro.

Educare all’Arte – Immagini, Esperienze, Percorsi (a cura di Cristina Francucci e Paola Vassalli, Electa)

 Anche questo testo mi è stato di grande ispirazione nella progettazione congiunta di attività di educazione all’immagine e alla lettura.

Il volume propone un’ideale di mostra, una “mostra impossibile” che illustri a tutti coloro che si avvicinino all’arte per la prima volta i grandi temi affrontati in maniera differente da artisti di ogni epoca:  la rappresentazione di volti, di oggetti, dello spazio, di concetti astratti.

Ogni tema è approfondito dal punto di vista storico, indagandone le origini e l’evoluzione, con un ricco corredo iconografico. Ad esempio, sfogliando le pagine osserviamo l’evoluzione del ritratto a partire dalla pittura pompeiana del I secolo per arrivare ai contemporanei tableaux vivants di Luigi Ontani.

Per ogni grande tema troviamo citazioni dei grandi artisti, proposte operative  (fotografia, osservazione, esercizi di riflessione…) e consigli di lettura; ad esempio, sul tema della rappresentazione dell’oggetto, le autrici consigliano OttoAutobiografia di un orsacchiotto di Tomi Ungerer (edizione italiana Mondadori 2003), un illustratore che ha fatto la storia dell’editoria per ragazzi del Novecento. Di nuovo vediamo come l’albo di qualità diventi una porta sull’immaginifico, contribuendo alla costruzione di sguardi nuovi ed innovatori nei bambini e nei ragazzi.

 

Spero che questi consigli di lettura possano essere spunti interessanti di approfondimento per tutti gli/le insegnanti ed educatori/educatrici che desiderino arricchire la propria prassi educativa con suggestioni dal mondo dell’arte e della letteratura per l’infanzia. Si tratta di risorse preziose anche per studenti e studentesse che si avviano verso le professioni educative, magari da inserire nella propria bibliografia di tesi!

Alla prossima recensione!