Estate a fumetti: 4 graphic novel per tutti i gusti!

Dopo i consigli di manuali di scrittura creativa per ragazzi, continuo le proposte di lettura estiva con un genere che negli ultimi anni è letteralmente esploso sul mercato italiano, con tantissimi titoli di qualità  per tutte le fasce d’età: i graphic novel. Ma prima, un po’ di storia.

Da ragazzina, sbirciando tra le cose di mio fratello maggiore, mi imbattei casualmente in un libro che mi lasciò interdetta e affascinata: Maus, di Art Spiegelman (1986).

Allora non sapevo che fosse un capolavoro che aveva fatto la storia del fumetto, e che fosse appunto un graphic novel; anzi, una delle opere che aveva contribuito a definire il genere. Per me era un lungo fumetto, che si presentava come un libro; i personaggi erano topi e gatti, ma la storia non era per niente divertente, né rassicurante. Si parlava di ebrei, di campi di concentramento, c’erano morti, c’era dolore. “Che razza di fumetto è questo?”, pensavo mentre lo sfogliavo. Ma non riuscivo a smettere di sfogliarlo.

Lì ho scoperto che il fumetto non si fermava a Topolino e Charlie Brown (che adoro tutt’ora); che c’era un mondo da scoprire, più complesso, che non si trovava in edicola.

Cos’è quindi il graphic novel? Una “storia grafica”, una varietà di fumetto il cui obiettivo è la narrazione e le cui storie si rifanno alla struttura tipica del romanzo, pubblicato in un formato simile a quello del libro. Negli ultimi anni le contaminazioni del genere si sono moltiplicate: dal cinema al giornalismo d’inchiesta, dalla divulgazione scientifica alle biografie storiche…ce n’è davvero per tutti i gusti, e per tutte le età.

Ma andiamo ai miei consigli, che partono dai 7 anni per arrivare al pubblico adulto, perfetti per l’estate!

CONTROCORRENTE – Alice Keller, Veronica Truttero (Sinnos)

Età di lettura: dai 7 anni in su

 Qui ho un pochino barato, perché il libro non è completamente a fumetti; troviamo il testo  che si alterna e si integra armoniosamente con illustrazioni e vignette, dando un’impostazione dinamica e fresca alla lettura. Dove il testo ci racconta, ci descrive personaggi e situazioni, ci restituisce le riflessioni della protagonista, le pagine a fumetti ci trasportano nell’azione.

La storia inventata di Emily, la giovane protagonista, si intreccia con quella di Gertrude Ederle, nuotatrice americana, personaggio realmente esistito: la prima donna ad attraversare la Manica a nuoto nel 1926 e vincitrice giovanissima alle Olimpiadi.

Emily prova grande ammirazione e orgoglio per la cugina Gertrude, e cerca di seguire le sue orme allenandosi segretamente a nuotare per riuscire ad attraversare il lago dietro casa.

Emily e Gertrude non sono accomunate solo dalla passione per il nuoto, ma anche per il fatto di essere considerate “strambe”, diverse; fuori dai canoni di una tipica famiglia borghese.

Il libro è quindi un inno alla libertà, perfetto per coloro che coltivano un sogno ma hanno paura di “tuffarsi”, e un ottimo primo approccio alla lettura autonoma.

DAISY – Marco Berretta, Lorenza di Sepio (Tunué, collana Tipitondi)

Età di lettura: dai 9 anni in su

Gli autori, Marco Berretta e Lorenza di Sepio, sono anche compagni nella vita e creatori della fortunatissima serie a fumetti Simple & Madama, che spopola sul web e non solo: strisce comiche sulle disavventure quotidiane di una simpatica coppia, in cui è facilissimo immedesimarsi.

 Ma qui si sono superati, lanciandosi nel racconto e nel mondo fantasy.

Il libro inizia con una bellissima dedica:

“A tutte quelle persone che ogni giorno trovano il coraggio di aprire un libro. Buon viaggio, lettori.”

Il coraggio non manca alla giovane Daisy, quando si ritrova letteralmente sprofondata nel misterioso romanzo scritto da suo padre e a viverne di persona le avventure.

Tutto inizia quando Daisy porta a casa da scuola una piantina per un compito; ma ecco che qualcosa di magico sembra già accadere con lo sbocciare del fiore…il profumo conduce la protagonista in cantina, dove in mezzo a tante cianfrusaglie trova un vecchio quaderno del papà scrittore. Una volta aperto, niente sarà come prima; il mondo fantastico narrato in quelle pagine sembra reclamare a sé Daisy, come sei lei vi appartenesse. Accompagnata da un fido aiutante, Paglia (una sorta di saggio spaventapasseri abilissimo nelle arti marziali) Daisy percorrerà le tappe del racconto, scoprendo verità nascoste su di lei, su suo padre, e sulla madre che non ha mai conosciuto.

Il finale lascia aperti degli interrogativi: che ne sarà di questo mondo magico? Quali sono i piani della misteriosa regina Dahlia? Per fortuna lo scorso maggio è uscito il seguito, Daisy e la maschera spezzata, altrettanto avvincente, ma anche in questo caso il finale lascia presagire una prosecuzione della storia…insomma, ci sono tutti gli ingredienti per una saga.

Una storia perfetta per i bambini e le bambine amanti dell’avventura e del fantasy!

SMILE – Raina Telgemeier (Il Castoro)

Età di lettura: da 10 anni  in su

In realtà dovrei dire “TUTTI i graphic novel di Raina Telgemeier”, perché sono uno più bello dell’altro; ma bisogna iniziare da qualche parte.

 Partiamo dagli autobiografici; in Smile, Raina ci racconta il periodo delle scuole medie, iniziato in maniera traumatica: con una brutta caduta che le rovina seriamente i denti, dando il via a lunghe e dolorose sedute e operazioni dal dentista. Non basta la scuola nuova, amici vecchi che se ne vanno, amici nuovi da scoprire, le prime cotte, la famiglia (che si sa, in certe fasi della vita può essere la nostra migliore alleata, ma anche una spina nel fianco)…ci mancava un ingombrante e fastidioso apparecchio!

La scrittura dell’autrice è genuina, sincera, e per questo estremamente credibile e coinvolgente; riesce a raccontare le vicissitudini di un’adolescente vestendo i suoi panni con onestà, restituendo anche al lettore adulto le sensazioni tipiche di quel periodo: i magoni, le angosce che si alternano all’euforia e all’entusiasmo.

Dopo “Smile”, in Sorelle Raina ci racconta il rapporto difficile con la sorella minore, e più in generale le piccole grandi asperità che ci si trova ad affrontare ogni giorno con la propria famiglia, ricordando un lungo viaggio in auto con la mamma e il fratellino. Le due sorelle non potrebbero essere più diverse, ogni pretesto è buono per litigare. Ma notando la difficoltà della mamma e percependo che qualcosa non va tra i genitori, con fatica, impareranno a fare squadra.

Infine, Coraggio, dove l’autrice si mette ancora più a nudo raccontando gli ultimi anni delle elementari, durante i quali si è trovata per la prima volta a combattere con improvvisi e frequenti mal di pancia dovuti all’ansia. Il libro tratta con onestà e autoironia temi complessi e delicati: i disturbi alimentari, la psicoterapia, il disagio dato dal sentirsi diverso e costantemente in preda alla paura.

Alla fine di tutti e tre i libri, Raina racconta come si sono sviluppate le sue storie, a quali pezzetti di vita si è ispirata, e come ha affrontato quei problemi crescendo. Credo che per i ragazzini tra i 10 e i 13 anni, la storia di Raina possa essere non solo una lettura piacevole, ma anche una fonte di conforto e rassicurazione; una pacca sulla spalla data da qualcuno che ci è passato, che si ricorda bene quel senso di inadeguatezza e frustrazione tipico di quell’età. Che ci insegna anche a riderci su, facendoci sentire meno soli.

Brevissima menzione su altri due suoi graphic novel non strettamente autobiografici ma altrettanto consigliati per ragazzi e ragazze adolescenti: In scena!, perfetto per i tipi creativi e amanti del teatro o del cinema, e Fantasmi, il più misterioso e particolare, dove l’autrice affronta con maestria un argomento molto difficile: la paura della morte.

Più Raina per tutti!

IL PORTO PROIBITO – Teresa Radice, Stefano Turconi (Bao Publishing) 

E per gli adulti niente? Ma sì, ma sì, ho pensato a tutti.

Questo libro è un gioiello in tutte le sue parti, specie se vi procurate la “artist edition”; costosetta, ma per chi è appassionato di disegno, fumetto e letteratura inglese varrà tutta la spesa.

 Teresa Radice (autrice) e Stefano Turconi (disegnatore) sono una coppia rodata nel creare storie; le loro prime avventure a quattro mani arrivano con Topolino, per il quale ne scriveranno tantissime, fra cui l’adattamento “topesco” de L’isola del tesoro. Il mare sembra essere una presenza costante nei loro progetti, ed è un elemento assolutamente protagonista nel capolavoro Il porto proibito.

Il 4 luglio del 1807, su una spiaggia siamese, un giovane naufrago senza memoria viene soccorso dal primo ufficiale dell’Explorer. Il ragazzo non ricorda nulla del suo passato, ma si capisce subito dalla sua abilità e dimestichezza nel muoversi in mare che non si tratta di una persona comune. Viene ospitato da tre sorelle orfane di madre e il cui padre, il capitano della nave Explorer, pare sia fuggito con l’ultimo bottino catturato abbandonando patria, equipaggio e famiglia.

Abel, questo il nome del giovane protagonista, stringerà un’amicizia speciale con Rebecca, una prostituta d’alto bordo legata sentimentalmente al capitano Nathan, altro personaggio importante della storia.

Cos’è il “porto proibito” del titolo? Un luogo mistico, invisibile, che in pochi possono intravedere al di là del mare: solo i non-morti, coloro che sono condannati a vagare tra gli uomini in terra finché non avranno adempiuto al proprio scopo. Una volta scoperta la propria ragione di “non-vita” e portato a termine le questioni in sospeso, queste anime potranno trovare pace in quel porto evanescente.

C’è quindi un elemento sovrannaturale nella storia, che la rende particolarmente intrigante. Il racconto è costellato di citazioni letterarie, di canti pirateschi, di musica e poesia; leggendolo, sembra di avvertire un soffio di aria salmastra fuoriuscire dalle pagine.

Il volume è prezioso già nella rilegatura in simil-pelle, come un vecchio tomo inglese ottocentesco, e anche per la ricca appendice (“Appunti di navigazione”) contenente disegni inediti a colori.

Lo consiglio caldamente come lettura estiva anche ai ragazzi delle superiori alle prese con Wordsworth e Coleridge (insegnanti, prendete nota): dopo aver letto Il porto proibito vedranno il Romanticismo inglese con altri occhi.

Chiudo con una citazione da I giganti della montagna di Pirandello, che gli autori hanno messo in apertura del romanzo:

“Ebbene, signori,

vi dico come si diceva un tempo ai pellegrini: sciogliete i calzari e deponete il bordone. Siete arrivati alla meta.

Da anni aspettavo qua gente come voi per far vivere altri fantasmi che ho in mente.”

 

Buona estate a fumetti!