Intervista a Silvia Renon

Silvia Renon è indiscutibilmente una forza della natura.

Dire che è multi-tasking è un pallido eufemismo della sua straordinaria capacità creativa, dall’invenzione del suo brand BuBaBeBi alla cura dei dettagli di ogni suo prodotto.

Qui su Marta e Penna si parla soprattutto di libri d’arte e albi illustrati, ma poiché ritengo che l’avvicinamento all’oggetto-libro debba avvenire il prima possibile e con gli articoli giusti per un’età così delicata come la fascia 0-6, il quiet book può ritenersi a pieno titolo un ottimo primo approccio alla lettura. E i quiet book di Silvia meritano davvero di essere raccontati; posso dirlo con cognizione di causa perché ne ho acquistato uno per Angelo, grazie al suggerimento di una mia cara amica e fedele cliente di Silvia.

Ma per capire quanto lavoro e passione si celano dietro a questo prodotto artigianale, è doveroso conoscere la storia di Silvia!

Raccontaci un po’ di te.

Sono nata a Merate, una piccola cittadina lombarda, di venerdì, esattamente 22 luglio 1988.

Ora vivo poco distante da dove sono nata, abito a Villa D’adda, in provincia di Bergamo.

Silvia e le sue bambine, Alessia e Manuela

 Ho lavorato per 14 anni come barista….fino al primo test di gravidanza positivo, in cui non mi è stato rinnovato il contratto di lavoro con la promessa che mi avrebbero però tenuto il posto. Quando stavo per rientrare, a sei mesi dal primo parto è arrivato il secondo test positivo in casa Fossati (Diego Fossati, compagno di Silvia, collabora attivamente con lei nella gestione di BuBaBeBi, n.d.r.)  e via, lavoro perso definitivamente!! E che fortuna!!

Perché da  qui ni sono ritrovata tantissimo tempo libero, e sono una che non riesce a stare fermai MAI.

Quindi  ho ripreso una vecchia passione trasmessa della mia nonna materna: il cucito! Ho iniziato facendo piccole infradito da culla in feltro e pannolenci per le mie bambine.

Così è nata l’idea di BuBaBeBi?

Il pannolenci è un materiale che stimola tantissimo la mia creatività e così, dopo un suggerimento di un amica e la richiesta di un’altra, mi sono ritrovata a fare libri sensoriali: ho imparato a cucire a macchina,  il passaparola travolgente mi investe e in poco tempo mi ritrovo con una lista d’attesa luuuuuunghissima!

E’ così che è nato BuBaBeBi, da una passione sostenuta e apprezzata da tanti genitori in cerca di qualcosa di unico, utile e stimolante per i loro bimbi curiosi!

Definisci cos’è un quiet book.

I quiet book sono libri di stoffa realizzati a mano, educativi, stimolanti e ricchi di contenuti sensoriali per bambini curiosi da 0 a circa 7 anni. Sono fatti di cotone, pannolenci, feltro e vengono arricchiti da cerniere, bottoni, velcro, ganci e altri materiali per stimolare la motricità fine, la coordinazione bilaterale, la coordinazione mano occhio, la concentrazione e l’ampliamento del linguaggio.

I quiet book sono anche uno strumento di avvicinamento all’oggetto libro e ad una prima elementare forma di lettura.

In Italia si può dire che sei stata la prima a produrre quiet book certificati?

Mi sono accorta quasi subito che non esisteva un negozio vero e proprio, un marchio specializzato in libri sensoriali e che facesse solo quelli: esistevano solo tantissime piccole hobbiste che si improvvisavano nella creazione di questi meravigliosi libri. E scopro anche che, essendo giocattoli, i libri sensoriali devono essere conformi alla norme di sicurezza e quindi marcati CE, anche se artigianali!

Quindi mi butto: apro partita iva, prendo un piccolo laboratorio in affitto; faccio tutti i test per la conformità CE e inizio questa pazzissima avventura che è BuBaBeBi, il marchio di quiet book che non esisteva e che ormai va avanti da 4 anni e mi da tantissime soddisfazioni.

Possiamo dire che sono tra le prime, esattamente la seconda ad aver certificato Quiet book in Italia; la prima è stata Sara Rezzolla, artigiana del microbrand “Sogni Risplendono”, anche se ora si dedica ad altro. E’ una persona molto attenta alle certificazioni e zero waste che ha preso la strada dei prodotti bio e lavabili.

Quanto lavoro c’è dietro alla scelta dei materiali?

Reperire i materiali certificati non è per niente semplice, soprattutto perché in Italia chi produce giocattoli è di solito una grande azienda che magari ha laboratori interni per i test. I produttori di materiali quindi difficilmente forniscono i test, nonostante abbiano le caratteristiche per superarli, perché nessuno li richiede e chi li ha bisogno se li fa i autonomia!

I test hanno costi molto elevati, si parla di 1600€ per test chimico. Da un anno a questa parte è nata una bellissima realtà grazie a @Giochisicuri che si sta occupando di creare una rete tra creative interessate alle certificazioni, così da poter ottenere i test suddividendone il costo tra più persone!

Grazie a loro sono riuscita a trovare il fornitore che cercavo da una vita: produttore italiano di pannolenci certificato, riciclato e riciclabile, e ne sono felicemente diventata distributrice e rivenditrice!

il nostro quiet book

 Ma oltre al pannolenci ci sono tantissimi altri materiali all’interno di un quiet book: il filo deve essere certificato, il cotone, la plastica, le cerniere…..ti lascio immaginare! Siccome so quanto sia difficile reperire questo tipo di materiali mi piacerebbe ampliare la sezione di rivendita materiali con tutti i prodotti che utilizzo, così che siano a disposizione delle creative che ne hanno bisogno, raccolti in un unico posto! Ma piano piano, un passo alla volta!

Parliamo delle attività disponibili: come si suddividono, in base a quali criteri?

Il catalogo al momento ha circa 20 copertine disponibili e 80 attività a catalogo: le ho immaginate, alcune letteralmente sognate, poi disegnate, prototipate e prodotte! Le ho suddivise per fasce di età ed ho pensato di accompagnare il cliente passo per passo nella composizione del libro sul sito nuovo, con un percorso semplice e chiaro.

Sei molto attenta a evidenziare la rilevanza dal punto di vista pedagogico e cognitivo delle attività presenti nei libri; a quali studi e teorie fai riferimento?

Sì hai centrato in pieno! Sono una multipotenziale, eclettica, con mille interessi e capacità.

Mi piace approfondire gli argomenti che mi stanno a cuore. Amo leggere e mi piace fare ricerche nel mio campo, leggendo libri di pedagogia che spaziano da autori come Maria Montessori, Berry Brazelton, Alessandra Bortolotti, in titoli come “Il bambino e l’integrazione sensoriale”, “Imparare giocando” “12 strategie rivoluzionare per favorire lo sviluppo mentale del bambino”.

Mi piace conoscere ogni fase dello sviluppo infantile, soprattutto per poter progettare giocattoli adatti ad ogni fascia di età, così che i bambini a cui sono dedicati ne restino coinvolti e non frustrati o innervositi, perché questo non accada il gioco proposto deve essere sempre in linea dalle sue capacità!

Come vedi il panorama attuale dell’artigianato creativo a tema ludico-didattico al momento?

Oh, che bella domanda!

Silvia e il suo staff

 Sul mercato ci sono sempre più proposte, sempre più artigiani, sempre più voglia di fare, nonostante la pandemia: tanti artigiani iniziano a riconoscere (finalmente!) l’importanza della marcatura CE quando producono giocattoli, e sicuramente il mercato si sta arricchendo di tanti prodotti validi frutto dell’hand-made italiano di qualità!

Un aspetto che curi moltissimo è la comunicazione, l’uso efficace e consapevole dei social per promuoverti e raccontare il tuo lavoro, il che si è dimostrata una strategia vincente; quale consiglio daresti a creativi che desiderano lanciarsi?

Guarda, se avessi avuto le mie conoscenze attuali già quattro anni fa probabilmente mi sarei evitata parecchi investimenti sbagliati, tanto tempo sprecato… Ma è un percorso che dovevo fare, iniziando da zero e senza nessuno ad indicarmi la via.

Bisogna fare errori, bisogna sbagliare per imparare, probabilmente se mi sarei detta tutto quello che so nell’orecchio 4 anni fa non mi sarei neanche ascoltata, testarda come sono.

Quindi a chi desidera buttarsi dico: buttatevi e fatelo bene! Valutate bene il business plan, date il giusto valore ai vostri prodotti, studiate e investite in marketing, comunicazione, fotografia, logistica e non sentitevi mai arrivati! C’è sempre da imparare!!

Progetti futuri, sogni nel cassetto?

AAAAhhhhhh!

Il mio sogno è la “pronta consegna” ovvero consegnare un quiet book personalizzato in sole 2-3 settimane di attesa. E credo che per quando sarà uscito questo articolo starò quasi per presentarla…!!!!!

Ottenuto questo traguardo, che tra mille ostacoli rincorro ormai da 4 anni, Ho già pronto il prossimo progetto: concentrarmi sulla rete di distribuzione dei negozi, che al momento non sono molti proprio perché ho sempre avuto poco tempo per lavori oltre la lista di attesa!

Un’altra cosa che ho in cantiere da prima della pandemia sono corsi sia fisici che on line per cucire quiet book, e dei webinar di confronto con creative che spesso mi chiedono approfondimenti su come avviare un attività come la mia!

 

Che dire, Silvia…non posso che augurarti il meglio di tutto, e farti tantissimi complimenti per il tuo lavoro e per la tua energia!

Date subito una sbirciata al sito BuBaBeBi, dove oltre ai meravigliosi quiet book trovate giochi educativi in legno e anche il libro di Silvia “Patatine Fritte” (sì, questa ragazza è un portento!)